Mostre e riflessioni

Il museo invisibile

Palazzo Kursaal, che ospita nel corpo centrale il MIC

Il M.I.C. Museo dell’Illustrazione Comica è ospitato nelle belle sale del corpo centrale di una ex rinomata discoteca degli anni ’60, in Piazza Kursaal a Grottammare (AP). Il luogo è deputato alla conservazione e valorizzazione di Opere donate da disegnatori, fumettisti, caricaturisti, artisti poliedrici, ospiti famosi o emergenti.
Ho allestito al MIC una mostra di Opere musive intitolata -Fumetto di pietra (altro…)

Lo Studio-Arte di Strada Morane 328 a Modena

Lo STUDIO 328 non è una galleria d’arte ma un laboratorio in continua trasformazione che ospita creazioni artistiche interamente realizzate a mano.

A Modena, in strada Morane n.328, troverete manufatti realizzati in ceramica, mosaico, resine artistiche e tecniche miste. Dal pezzo unico all’oggetto d’arredo, dal piccolo monile alla grande scultura.

Mostra di mosaici al Mabic di Maranello dal 10 al 24 ottobre

locandina della mostra

Per due settimane, dal 10 al 24 ottobre, sarò ospite al MABIC di Maranello e metterò in esposizione, oltre alla Jaguar E-type di Diabolik ( un mosaico realizzato con tessere e frammenti di tanti materiali) diverse opere musive, dall’eccentrico robottino al nudo di donna, dalla lampada artigianale (in cui il mosaico è un’intarsio scavato in un ceppo di legno) allo specchio-ritratto omaggio a Michael Jackson.

Il MABICMaranello Biblioteca Cultura, è lo spazio che dal 2011 ospita la Biblioteca Comunale di Maranello, un luogo pensato anche per accogliere eventi e iniziative culturali.  (altro…)

Robot, matita ed arcobaleno

Il mio amore per i robots nasce negli anni ’70, primi anni ’80, l’epoca dell’infanzia quando certi cartoni animati erano oggetto di discussioni e critiche perché si diceva incitassero alla violenza. Se volete scoprire di più sull’argomento leggete l’interessante saggio di Alessandro Montorsi -Ufo Robot Goldrake- (Coniglio Editore).

I miei robottini a mosaico nascono quindi prima come omaggio al mio sguardo di bambina.

Ma dopo mesi dalla strage di Charlie Hebdo continuo ancora a dedicare alcune di queste piccole creature al mondo dei disegnatori facendo loro impugnare, nelle buffe manine a mosaico, dei mozziconi di matita, simbolo del primo strumento da disegno che stringono maldestramente in mano i bambini. Appartengo alla schiera di quanti vorrebbero che nelle scuole di tutto il mondo, invece delle croci o di qualunque altro simbolo religioso e politico, ci fossero pareti colorate e la possibilità di esplorare a mente aperta l’universo di sapere contenuto nelle biblioteche, “armati” di segnalibri e di mouse.