Sassi nell’acqua

KIDS

Da bambini lanciavate i sassi nell’acqua guardando eccitati quanti salti riuscivate a contare? quanto era importante scegliere il ciottolo giusto? e quanto era bello vincere la sfida ma anche guardare l’amico spingere il suo lancio sempre più lontano!

Mi piacerebbe che i dibattiti che nascono intorno al tema dell’omofobia fossero come i cerchi che si allargano dai sassi che lanciamo nell’acqua. Mi piacerebbe ci fosse dialogo come lo definiva Platone: ” La via dialettica che porta a conseguire l’intuizione della verità”. Una discussione strutturata su domande e risposte tra persone associate dal comune interesse alla ricerca. Un dialogo davvero capace di cercare soluzioni reali a questioni non virtuali come il diritto all’omogenitorialità e quindi al rispetto della libertà altrui. Ho nostalgia della dolcezza e della curiosità dell’infanzia, quando le parole erano ancora tutte da esplorare. Quando era ancora lecito chiedere –ma Dio esiste?-. Quando ero libera di fare qualsiasi domanda a mia madre sapendo che non mi avrebbe mai risposto –è così perchè lo dico io!

Non è bello anche da grandi continuare a fare domande e non accettare che le risposte siano banali?

Poco tempo fa ho letto una bella intervista ad Hanif Kureishi in cui lo scrittore anglo-pakistano riflette sul perchè schemi e regole delle scuole per aspiranti romanzieri non servono per pubblicare un buon libro. Leggiamo i suoi pensieri riflettendo su cosa sia per noi la libertà d’espressione.

“L’immaginazione, lottando con l’inibizione, rappresenta più pensiero e più possibilità: e’ innumerevole, complessa, selvaggia ed erotica. L’immaginazione non e’ soltanto uno strumento artistico. Non possiamo delegare le congetture agli artisti. O meglio: che ci piaccia o no, siamo tutti condannati ad essere artisti. Siamo i creatori e gli artisti delle nostre vite.”

“Siamo artisti nel modo in cui vediamo, interpretiamo e costruiamo il mondo. Siamo artisti quotidiani di giochi, conversazioni, camminate, cibo, amicizie, sesso e amore.”

“Essere audaci e originali e’ un problema complesso: può sembrare impossibile perché abbiamo storie e caratteri che possono diventare identità fisse. Diventiamo qualcosa prima di saperlo, e quel qualcosa ci trattiene.”

“Vivere liberamente è una lotta: le identità diventano incerte. Versioni interiorizzate e irrilevanti delle leggi e delle tradizioni ci limitano: non c’e’ niente di così pericoloso come la sicurezza, che ci trattiene dal reinventarci e ricrearci.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...